La violenza al microscopio
Un gruppo di ricerca multidisciplinare che studia le conseguenze della violenza da partner intimo (IPV) sulla salute delle donne, indagando i meccanismi fisiologici e molecolari alla base del danno.
I femminicidi sono solo una delle conseguenze
visibili della violenza di genere.
Ma sotto la superficie ci sono milioni di
corpi femminili che si ammalano.
Una pandemia
silenziosa.
Quantificare è il primo passo per rendere visibile l’invisibile.
Sei milioni di donne in Italia hanno subìto una forma di violenza nel corso della vita. Il 31,5% della popolazione femminile.
Una donna su tre in Europa ha subìto violenza fisica o sessuale. Il fenomeno attraversa ogni classe, geografia, cultura.
Nel 2024,in Italia, 63 donne sono state uccise dal partner o un ex-partner: il 53,8% dei 117 femminicidi complessivi dell’anno.
Lostressrelazionalecronicositrasformaindannobiologicomisurabile.
L'Intimate Partner Violence (IPV) non determina solo un trauma psicologico: è una delle principali cause di morbilità e mortalità nelle donne a livello globale, con impatti documentati sulla salute fisica e mentale.
Il nostro lavoro nasce in un laboratorio, ma parla ai medici, agli attivisti, alle istituzioni. Perché per curare un fenomeno serve prima comprenderlo nei suoi meccanismi più intimi.
WISH fonde fisiologia, neuroscienze, epigenetica e scienze cliniche per costruire un ponte tra il laboratorio e i centri antiviolenza, tra il modello animale e la donna in carne e ossa.
Dal modello preclinico alla vita delle persone.
WISH Preclinical Research
Un modello sperimentale murino che riproduce alcuni aspetti di IPV quali l'esposizione prolungata a comportamenti violenti e imprevedibili. Rappresenta il punto di partenza fondamentale per capire cosa accade nel corpo femminile quando la violenza diventa quotidianità.
- Osservata perdita neuronale e ridotta neurogenesi nell'ippocampo.
- Marcata riduzione di attività del recettore β degli estrogeni.
- Disfunzioni cardiache precoci e alterazioni endocrine.
WISH Human Research
Ha l'obiettivo di verificare se le alterazioni epigenetiche e neurofisiologiche riscontrate nel modello animale sono presenti anche nelle donne vittime di IPV e comprendere il loro impatto sulla salute psicofisica.
- Analisi ematiche.
- Analisi epigenetica.
- EEG, ECG e test neuropsicologici.
UNCOVER
Rende la ricerca accessibile alla collettività. Traduciamo il linguaggio scientifico in strumenti per operatrici di centri antiviolenza, medici, studenti e cittadinanza. Senza divulgazione non c'è prevenzione.
- Eventi pubblici, materiali informativi e conferenze.
- Collaborazioni con scuole e università.
- Advocacy scientifica presso istituzioni e media.
WISH Risk Reduction
Sviluppa protocolli di screening e profili di rischio sanitario per il monitoraggio a lungo termine delle sopravvissute, con l'obiettivo di creare strategie per la loro presa in carico nei servizi sanitari territoriali.
- Valutazione integrata del rischio neurocardiologico.
- Percorsi terapeutici mirati e personalizzati.
- Linee guida per percorsi clinici dei centri antiviolenza.
La rete che tiene insieme laboratorio, clinica e società.
Un progetto nato all’Università di Padova e alla Johns Hopkins University, costruito con i centri che ogni giorno accolgono donne sopravvissute a IPV.